Emanuela Trentin, amministratore delegato di Veolia Italia, all’Energy Summit: «Superare la gestione emergenziale. Efficienza energetica e produzione rinnovabile locale possono rafforzare sicurezza e competitività del Paese». La Pubblica Amministrazione rappresenta un mercato da 8 miliardi di euro.
L’Italia deve superare una gestione dell’energia legata alle emergenze e puntare su una strategia energetica strutturale e di lungo periodo, capace di coniugare efficienza energetica, fonti rinnovabili, sicurezza degli approvvigionamenti e competitività industriale.
È il messaggio lanciato da Emanuela Trentin, amministratore delegato di Veolia Italia, intervenuta all’Energy Summit, dove ha richiamato la necessità di intervenire in maniera strutturale sulla riduzione dei consumi energetici del Paese.
«È necessario superare la gestione emergenziale per adottare una strategia energetica strutturale e di lungo periodo. L’efficienza energetica rappresenta una concreta leva industriale ed economica: ridurre il fabbisogno energetico significa infatti diminuire l’esposizione del Paese alla volatilità dei mercati», ha dichiarato Trentin.
Secondo l’amministratore delegato di Veolia Italia, una politica di riduzione dei consumi, integrata con una maggiore produzione di energia rinnovabile locale, può contribuire a garantire contemporaneamente sicurezza energetica, competitività del sistema produttivo e sostenibilità ambientale.
Efficienza energetica, il ruolo della Pubblica Amministrazione
Un ruolo centrale nella transizione verso un sistema energetico più efficiente può essere svolto dalla Pubblica Amministrazione, che rappresenta uno dei principali mercati italiani per i servizi energetici, con un valore stimato in 8 miliardi di euro.
In questo quadro, secondo Trentin, anche le risorse disponibili nei prossimi anni dovrebbero essere indirizzate verso interventi capaci di produrre risultati strutturali e verificabili.
«I 14,4 miliardi di euro di flessibilità di bilancio per il triennio 2026-2028 devono essere indirizzati anche verso interventi misurabili in grado di ridurre stabilmente i consumi», ha sottolineato l’ad di Veolia Italia.
L’obiettivo è quindi passare da misure prevalentemente emergenziali a investimenti capaci di intervenire direttamente sul fabbisogno energetico di edifici, infrastrutture e servizi pubblici, generando benefici economici che possano consolidarsi nel tempo.
Partenariato pubblico-privato ed Energy Performance Contract
Per accelerare gli investimenti nell’efficienza energetica, Veolia Italia indica inoltre nella collaborazione tra settore pubblico e operatori privati una delle leve principali. «Siamo convinti che per sbloccare questo potenziale sia indispensabile far lavorare insieme risorse pubbliche e capitali privati», ha spiegato Trentin.
Tra gli strumenti indicati figurano il Partenariato Pubblico-Privato (PPP) e gli Energy Performance Contract (EPC), modelli che consentono di collegare gli investimenti agli obiettivi e ai risultati di efficientamento energetico. Secondo le stime citate da Trentin, questi strumenti possono agire come veri e propri moltiplicatori delle risorse pubbliche, con la possibilità di mobilitare tra 10 e 20 miliardi di euro all’anno nel periodo 2025-2030.
Una capacità di investimento che, nella visione di Veolia Italia, potrebbe contribuire a trasformare l’efficienza energetica da strumento di risposta alla crisi dei prezzi dell’energia a componente strutturale della politica energetica e industriale italiana.















