La gestione degli appalti relativi alle opere del Pnrr non è stata sicuramente tra le più facili. Il decreto del febbraio scorso introduce numerose disposizioni di interesse per il settore dei contratti pubblici, incidendo sia sulla gestione degli interventi Pnrr sia sull’applicazione di specifiche norme del d.lgs. n. 36/2023, “Codice dei contratti pubblici”.

Il decreto non modifica in modo organico il Codice appalti d.lgs. 36/2023, ma introduce norme speciali Pnrr che richiamano e incidono operativamente su alcuni articoli del Codice. In sede di conversione è stata introdotta una disposizione che prevede la proroga automatica al 30 giugno 2026 dei termini di ultimazione degli interventi Pnrr in corso di esecuzione che presentavano una scadenza anteriore. Una delle modifiche più rilevanti riguarda la gestione delle situazioni di crisi, insolvenza o grave inadempimento dell’operatore economico affidatario di interventi Pnrr.

La novità è strettamente collegata con il Codice dei contratti pubblici. La modifica prevede che le amministrazioni possano procedere alla risoluzione del contratto qualora ciò sia necessario per assicurare il completamento dell’opera. L’articolo 23-bis introduce importanti novità operative in materia di subappalto. Sono previsti nuovi adempimenti, in quanto il subappaltatore è tenuto a comunicare alla stazione appaltante la conclusione delle prestazioni affidate, la regolarità contributiva, la documentazione necessaria per il Durc.

L’articolo 22 interviene sul partenariato pubblico-privato e sulla gestione dell’equilibrio economico-finanziario delle concessioni. Vengono introdotti strumenti di maggiore flessibilità nella revisione dei piani economico-finanziari (PEF), soprattutto per: incrementi eccezionali dei costi; ritardi legati all’attuazione Pnrr; variazioni dei tempi di esecuzione; squilibri economici sopravvenuti. Per concludere il Decreto Pnrr 2026 ha confermato la tendenza del legislatore a costruire un sistema speciale di governance degli appalti Pnrr, parallelo rispetto alla disciplina ordinaria del Codice dei contratti pubblici.