Consip ha deciso di revocare la gara da oltre 3 miliardi di euro destinata ai servizi di connettività della Pubblica amministrazione, scegliendo di riprogettare integralmente la procedura per adeguarla al nuovo scenario tecnologico e regolatorio, secondo quanto riportato da Il Messaggero. La decisione riapre uno dei principali appalti ICT del settore pubblico italiano, il cui rinnovo è stato rinviato ripetutamente negli ultimi anni.
L’intervento della centrale acquisti dello Stato risponde alla necessità di aggiornare il capitolato alle profonde trasformazioni intervenute nel mercato e nella normativa. Il nuovo bando dovrà infatti recepire le più recenti disposizioni in materia di cybersicurezza e tutela degli interessi strategici nazionali, oltre a riflettere la crescente centralità del cloud, dei Poli Strategici Nazionali e dell’intelligenza artificiale nei processi di digitalizzazione della Pubblica amministrazione.
Per definire il nuovo impianto di gara, Consip ha avviato il 30 giugno una consultazione pubblica con gli operatori del settore, finalizzata a raccogliere osservazioni e contributi tecnici. L’obiettivo è pubblicare la nuova procedura entro il mese di novembre, superando così una fase di stallo che si protrae da diversi anni.
Nel frattempo continuerà a rimanere in vigore la convenzione aggiudicata nel 2015, la cui scadenza originaria era fissata a maggio 2023. Grazie alle proroghe introdotte dal decreto Milleproroghe, le amministrazioni pubbliche potranno continuare ad acquistare i servizi di connettività dagli attuali fornitori fino alla fine del 2026, nell’ambito di un contratto dal valore di circa 500 milioni di euro annui.
La procedura revocata prevedeva un accordo quadro del valore di 2,6 miliardi di euro, estendibile fino a 3,1 miliardi, articolato in sette lotti. Il modello di aggiudicazione attribuiva un peso predominante alla qualità dell’offerta, con il 90% del punteggio riservato agli aspetti tecnici e solo il 10% all’offerta economica, confermando la volontà di privilegiare affidabilità, sicurezza e innovazione rispetto alla sola leva del prezzo.
L’attuale convenzione è oggi gestita per circa l’80% da Fastweb e per il restante 20% da TIM, uno scenario che potrebbe essere rimesso in discussione dalla nuova gara, destinata a ridefinire gli equilibri competitivi nel mercato della connettività della Pubblica amministrazione.











