In arrivo a gennaio il nuovo progetto editoriale di Danilo Broggi, uno dei massimi esperti in Facility Management ed editorialisti di Longitude, dalla Farnesina uno sguardo sul mondo.
FN: Perché questo nuova attività editoriale con una argomentazione sul tema del momento?
Danilo Broggi: “Si dibatte tutti i giorni di AI e suoi derivati in un quadro di impressionante accelerazione dell’innovazione tecnologico-scientifica ma l’umano, ahimè, non si è evoluto; la prima guerra che gli archeologi hanno certificato fu tra due città-stato del tempo dei sumeri circa 2.500 anni prima di Cristo: in 4.500 anni l’umano poco ha imparato: le guerre e i conflitti armati continuano e fatichiamo a costruire un mondo migliore a beneficio di tutta l’umanità. Il vero tema quindi, su cui riflettere, siamo noi e non le nuove tecnologie in senso assoluto.”
FN: Abbiamo visto ha messo delle api in copertina, pensiamo di sapere ma ci dice meglio?
Danilo Broggi: “Perché sono il simbolo della capacità di cooperare e collaborare, attitudine che noi umani stiamo perdendo mentre penso che la consapevolezza della necessità di collaborare e cooperare sia l’architrave per garantire un futuro migliore all’umanità.”
FN: Qual è il messaggio chiave di questo suo nuovo libro?
Danilo Broggi “Le rispondo citando una frase di quello che è considerato il padre della sociobiologia, Edward Osborne Wilson, mancato pochi anni fa e che riporto nel mio Libro: “Il vero problema dell’umanità è questo: abbiamo tecnologia divina, istituzioni medievali, emozioni paleolitiche”.
Il progetto editoriale:
IL PROBLEMA SIAMO NOI
Stupidità umana e Intelligenza artificiale
Editore Guerini e Associati
Mentre algoritmi e macchine imparano a elaborare dati, prevedere scelte e sostituire attività umane, la vera sfida resta quella di sempre: il nostro modo di pensare, decidere, convivere.
La tecnologia non inventa nuovi difetti, amplifica i nostri: superficialità, distrazione, mancanza di visione.
In queste pagine, Danilo Broggi raccoglie cinque anni di riflessioni pubblicate sul mensile Longitude, attraversando scenari che vanno dall’economia globale alla geopolitica, dall’ambiente al lavoro, dalla salute alla cultura digitale.
Ogni saggio mette in luce come la tecnologia non inventa problemi nuovi, ma amplifica i difetti antichi delle nostre società: brame di potere, miopia politica e sociale, incapacità di costruire futuro, scarsa capacità di collaborare.
Questo libro non è un atto d’accusa contro l’innovazione esponenziale e l’AI ma un invito a ripensare a noi stessi.
A riscoprire la forza della collaborazione, il valore della comunità, la necessità di una responsabilità condivisa.
Perché la vera partita non si gioca tra uomo e macchina, ma tra società disgregata e società consapevole.
Danilo Broggi, nato a Milano nel 1960, imprenditore e start-upper, manager pubblico e privato, già Presidente nazionale di Confapi (Confederazione italiana della piccola e media industria), Amministratore Delegato di Consip e Atac, Presidente di Retelit e PosteAssicura, consigliere di amministrazione di aziende private di diversi settori (banche e finanza, assicurazioni, industria e servizi), Presidente in carica del Centro per la Cultura di Impresa.
Per le nostre edizioni ha pubblicato Diario di bordo-Tra innovazione e cambiamento (2018) e Connessi e confusi (2022).









