Halal, gluten free e biologici. Liguria al top grazie a Dussmann, Markas, Stella Polare

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L’Introduzione di nuovi prodotti certificati Halal. Ma anche il certificato di conformità per la ristorazione senza glutine, la certificazione per diete speciali e per la ristorazione biologica. Novità , queste, dell’anno scolastico 2018/2019 a Rapallo, dove l’appalto delle mense scolastiche è stato confermato (fino al 2022) alla realtà altoatesina Markas. E quanto – di non deperibile, tipo un pacchetto di cracker o una mela – non sarà consumato, potrà essere portato a casa o in classe dagli alunni, con il “Doggy bag”. A Rapallo, città sempre più multietnica – su 4080 minori residenti, 722 sono di origini straniere (siamo a quota 17,67 per cento) – le richiese di diete religiose prive di somministrazione di carne di maiale o, ancora più integralmente, di tutti i tipi di carne sono 89. E poi: i bambini per i quali i genitori hanno chiesto una dieta vegetariana sono 4. Uno, il vegano. Più altre richieste per celiaci (6), favici (4) e intolleranti. Il sopralluogo ai refettori dei vari plessi scolastici è stato fatto in questi giorni dal consigliere incaricato alla Pubblica Istruzione Filippo Lasinio e dalla stessa Markas. Novità è l’installazione di pannelli fotovoltaici sulla copertura delle scuole Pascoli, che ospitano il centro di cottura, per ridurre impatto energetico e costi. Ed elettrici sono i mezzi di consegna dei pasti.

A Santa Margherita, dove il servizio è gestito da Dussmann, rifatto il tetto di copertura della mensa della Scarsella con isolamento termico. Un intervento che si somma al restyling interno negli arredi già fatto lo scorso anno scolastico e che si inserisce in un totale di 2 milioni e mezzo di interventi, sulle scuole, portati avanti dall’amministrazione comunale sammargheritese guidata dal sindaco Paolo Donadoni.

A Sestri Levante la gestione della mensa scolastica passa alla Stella Polare, società mista pubblico-privata del Comune. Il servizio, però, non cambia: « Il centro di cottura è sempre quello di via Lombardia, all’interno del plesso scolastico, e restano uguali sia il controllo dell’ufficio comunale, sia il modo di confezionare i pasti e il menù, che rispondono alle regole dell’Asl – fa sapere la sindaca, Valentina Ghio – anche le materie prime sono le stesse e, come in passato, prediligiamo prodotti a chilometro zero e bio ». Stella Polare ha previsto di investire nel servizio per ammodernare la filiera di produzione dei pasti. I lavori saranno compiuti la prossima estate, alla fine dell’anno scolastico.

Fonte: Il Secolo XIX, Levante