L’Osservatorio digital del Politecnico di Milano fornisce alcuni dati rilevanti che possono essere letti anche attraverso le esigenze e i trend del facility management. Nel 2026 gli acquisti online di prodotto valgono circa 42,6 miliardi di euro, in crescita del +6% rispetto al 2025. Il valore complessivo degli acquisti eCommerce B2c (prodotti + servizi) raggiungerà i 66,6 miliardi di euro, registrando una crescita del +6% rispetto all’anno precedente.

Nel 2025 più di una PMI su due ha aumentato la spesa per la trasformazione digitale, ma il dato nasconde una forte polarizzazione. Il 24% delle PMI investe intensamente nel digitale in tutte le aree aziendali e un ulteriore 27% lo fa in modo selettivo nelle aree considerate prioritarie (il 6% investe nelle aree in cui non si è investito in passato e il 21% delle imprese è all’inizio della trasformazione). Dimostrazione del fatto che il supporto digitale è diventato fondamentale.

Dall’altro lato, il 22% investe poco perché ritiene il digitale marginale nel proprio settore, il 9% considera i costi sproporzionati rispetto ai benefici attesi, il 4% non ne comprende i benefici e il 14% non investe affatto. Mentre l’adozione di soluzioni AI a livello aziendale rimane limitata, i professionisti sanitari mostrano un’adozione individuale ben più elevata.

Nell’ultimo anno l’AI Generativa è stata utilizzata dal 61% dei medici specialisti, dal 61% dei medici di Medicina Generale e dal 37% degli infermieri. Nella quasi totalità dei casi si tratta di piattaforme generaliste, non progettate per l’uso sanitario. Le auto connesse in circolazione in Italia nel 2025 sono ormai 18,8 milioni, oltre il 40% del parco auto nazionale. Si registrano 6,5 milioni di auto nativamente connesse tramite SIM, 1,7 milioni di veicoli commerciali e industriali connessi e 10,6 milioni di box GPS/GPRS per la localizzazione e la registrazione dei parametri di guida con finalità assicurative. Nel 2025 l’Internet advertising tocca i 6,2 miliardi di euro (+11%), raggiungendo il 53% del mercato pubblicitario italiano (che comprende televisione, stampa, Internet, radio e out of home).

Per il 2026 è prevista un’ulteriore crescita fino a 7 miliardi di euro (+12%). A trainare il mercato nel 2026 sono soprattutto i formati Video, che rappresentano il 41% dell’intero Internet advertising.