Forum Energy, il rilancio di ASSISTAL sul nuovo Codice appalti

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Il nuovo Codice dei Contratti Pubblici può e deve trasformarsi da strumento amministrativo a vera leva industriale per sostenere crescita, innovazione e transizione energetica. È questo il messaggio lanciato da ASSISTAL, l’associazione di riferimento delle imprese dei servizi energetici, del facility management e dell’impiantistica, alla vigilia del Forum Energy “Appalti, mercato e risorse”, in programma il 3 dicembre a Roma.

In un comparto che vale circa il 17% del PIL, la riforma del Codice punta su semplificazione, digitalizzazione e cultura del risultato. Tuttavia, secondo l’associazione, restano aperte alcune criticità cruciali: discontinuità delle risorse, applicazioni non uniformi delle norme, difficoltà nella qualificazione delle stazioni appaltanti e incertezze nella revisione dei prezzi. Temi su cui ASSISTAL presenterà proposte operative alle istituzioni per rendere il sistema degli appalti realmente orientato a risultati, performance e sostenibilità.

“Senza certezze su revisione prezzi e partenariato pubblico-privato non c’è equilibrio economico né qualità dei servizi”, avverte Roberto Di Napoli, vicepresidente ASSISTAL e Steering Committee Member di Dussmann Service Srl. “È fondamentale che la periodicità della revisione dei prezzi venga definita già in fase di gara e rispettata per tutta la durata del contratto, evitando interpretazioni disomogenee. Solo così si garantiscono trasparenza, sostenibilità finanziaria e stabilità nei rapporti con la Pubblica Amministrazione”.

Secondo Di Napoli, il recente correttivo al Codice ha ridefinito le soglie per la revisione prezzi distinguendo tra lavori, servizi e forniture, ma senza cogliere pienamente le differenze strutturali tra il mondo dei lavori e quello dei servizi, con il rischio di generare nuovi squilibri operativi ed economici.

Il Forum Energy si aprirà con l’intervento del presidente ANAC Giuseppe Busia. Seguirà una prima tavola rotonda dedicata a “Il nuovo Codice degli appalti pubblici: innovazione e strumenti per la crescita”, alla quale parteciperanno Erica Mazzetti (Commissione VIII Ambiente), Giovanni Pontrelli (vicepresidente ASSISTAL e amministratore delegato di GETEC Italia), Agostino Santillo (vicepresidente della Commissione VIII Ambiente) e Domenico Casalino, direttore del corso di Bid Management alla Luiss Business School.

La seconda parte sarà invece dedicata alla voce delle imprese e ai nodi ancora aperti su servizi e forniture. Al confronto prenderanno parte Massimo Milani (segretario della Commissione VIII Ambiente), Roberto Di Napoli, Floriana Tomassetti (presidente e AD di Ecosfera Servizi) e Guido Camera (direttore generale di SOA Group).

Sullo sfondo del dibattito pesa anche la recente messa in mora della Commissione Europea sul Codice italiano, che ha acceso i riflettori in particolare su project financing, concessioni, partenariati pubblico-privati e trasparenza nelle gare. Secondo Bruxelles, alcune parti della normativa non sarebbero pienamente allineate alle direttive UE, con il rischio di contenziosi, possibili sanzioni e un ulteriore rallentamento degli investimenti. Un tema che preoccupa soprattutto i settori ad alta intensità di capitale e i modelli PPP legati alla transizione energetica.

“I partenariati pubblico–privati rappresentano una leva strategica per migliorare le performance del patrimonio pubblico, ridurre i consumi energetici e favorire la decarbonizzazione – sottolinea Di Napoli –. Per renderli davvero scalabili servono modelli contrattuali orientati alle performance, risorse stabili e un pieno riconoscimento del ruolo delle ESCo e delle imprese di facility management come partner industriali della transizione”.

ASSISTAL ribadisce infine il valore strategico dei servizi energetici, del facility management e della manutenzione impiantistica per l’efficienza della spesa pubblica e per lo sviluppo sostenibile, invitando a superare una visione ancora troppo centrata sulle sole opere pubbliche a favore di un approccio integrato alla gestione del patrimonio. Tra le priorità indicate: stabilità normativa, continuità delle risorse, digitalizzazione, qualificazione degli operatori e rafforzamento dei partenariati pubblico-privati, anche alla luce degli ultimi interventi correttivi del Governo.