Il volume curato da Marcella Caradonna raccoglie quindici esperienze professionali e altrettante competenze. Un libro sull’empowerment femminile che diventa anche una riflessione più ampia sul lavoro, sulle organizzazioni e sulle capacità che spesso restano meno visibili.
Che cosa c’è dietro una posizione di leadership? Non soltanto risultati, competenze tecniche o percorsi di carriera. Ci sono scelte, relazioni, difficoltà, capacità di adattarsi e, soprattutto, competenze che spesso non compaiono in un curriculum ma che possono determinare il modo in cui una persona affronta il proprio lavoro.
È il punto di partenza di Fuori dal cono d’ombra. Skills, leadership, meritocrazia: la strada verso i vertici raccontata da donne che ce l’hanno fatta, curato da Marcella Caradonna e pubblicato da Maggioli. Il volume raccoglie quindici testimonianze, ciascuna costruita attorno a una competenza, e le accompagna con la lettura delle psicologhe Luciana Parati e Mayra Podico.
Il risultato è un racconto corale dell’empowerment femminile, ma anche qualcosa di più: una riflessione su come si costruisce una professionalità e su quali competenze permettono alle persone di crescere all’interno di organizzazioni sempre più complesse.
Mettersi in gioco: consapevolezza e responsabilità
Tra le testimonianze c’è quella di Cristiana Molin, oggi Presidente di Concessioni Autostradali Lombarde (CAL), alla quale è affidato il capitolo dedicato al mettersi in gioco. Il suo racconto parte dalla consapevolezza che il mondo professionale può creare quella “zona d’ombra” nella quale aspirazioni e competenze rischiano di non essere pienamente riconosciute.
La risposta proposta da Molin è concreta: riconoscere i propri obiettivi, costruire competenze, ampliare la propria rete, imparare a comunicare il proprio valore e affrontare anche i momenti difficili. Il mettersi in gioco diventa così non un gesto impulsivo, ma un percorso di consapevolezza e responsabilità personale.
È una prospettiva che acquista un significato particolare anche alla luce del suo ruolo alla guida di CAL, realtà impegnata nell’ambito delle infrastrutture strategiche lombarde: un contesto nel quale competenze tecniche, capacità decisionale, relazioni e confronto con interlocutori diversi devono necessariamente convivere.
Terzietà: la responsabilità delle decisioni
Un’altra prospettiva arriva da Patrizia Rutigliano, che affronta il tema della terzietà. Il suo contributo porta il discorso sul terreno della governance e del ruolo del consigliere indipendente, mettendo in evidenza la necessità di mantenere autonomia di giudizio e capacità di valutare le decisioni senza lasciarsi condizionare dagli interessi particolari.
È una competenza che assume particolare rilevanza quando si opera all’interno di organizzazioni complesse, dove le decisioni possono produrre conseguenze che vanno oltre il perimetro dell’impresa. Nel percorso professionale di Rutigliano, il tema si intreccia anche con infrastrutture strategiche e servizi essenziali, introducendo una riflessione sul rapporto tra governance, responsabilità e interesse collettivo.
Gentilezza: una competenza tutt’altro che marginale
A prima vista più distante dal tradizionale linguaggio manageriale è il contributo di Maria Cristina Ferradini, dedicato alla gentilezza. Il capitolo parte da un’esperienza concreta: Ferradini racconta di aver inserito questo valore nel Codice Etico della fondazione che dirige, all’interno di un contesto normato e strutturato.
La gentilezza viene così sottratta alla dimensione privata e riletta come competenza professionale e organizzativa: attenzione all’altro, relazione, fiducia e capacità di costruire un ambiente nel quale le persone possano lavorare meglio. È un tema che si collega naturalmente anche ai contesti professionali nei quali la qualità dei servizi dipende dalla collaborazione tra persone e dalla capacità di lavorare insieme.
Un libro che parla anche alle organizzazioni
È qui che Fuori dal cono d’ombra può incontrare anche il mondo raccontato da Facility News, senza che il Facility Management diventi artificiosamente il tema del libro.
Il volume non parla infatti direttamente di Facility Management. Parla però di persone, competenze, organizzazioni, leadership e relazioni: elementi trasversali a molti settori professionali, compreso quello della gestione integrata di edifici, servizi e processi.
Le quindici competenze vengono progressivamente ricondotte dalle autrici a una vera e propria mappa: prima le qualità personali, poi le competenze necessarie per agire nel mondo professionale e infine quelle relazionali e sistemiche, come networking, lavoro di squadra, autorevolezza, mettersi in gioco e cooperazione.
È forse questo il contributo più interessante del libro: ricordare che le competenze che fanno funzionare un’organizzazione non sono sempre quelle più visibili. E che uscire dal “cono d’ombra” non significa soltanto conquistare una posizione, ma riuscire a portare pienamente dentro il lavoro il proprio patrimonio di capacità, esperienza e relazioni.
SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Fuori dal cono d’ombra
Sottotitolo: Skills, leadership, meritocrazia: la strada verso i vertici raccontata da donne che ce l’hanno fatta
A cura di: Marcella Caradonna
Editore: Maggioli Editore
Anno: 2026
Pagine: 208
ISBN: 9788891684059
Collana: I fuori collana
Temi: leadership, competenze professionali, meritocrazia, empowerment femminile, lavoro e organizzazioni.
Autrici e contributi: quindici professioniste, con la collaborazione delle psicologhe Luciana Parati e Mayra Podico e dell’illustratrice Roberta Zucchi.
Giudizio: ★★★★☆
Una lettura consigliata a: professionisti, manager, HR e a chiunque lavori in organizzazioni nelle quali competenze tecniche, capacità relazionali e lavoro di squadra devono convivere.







