AI e diritto penale: alleato o rischio per la difesa? Per il Facility Manager ogni strumento che aiuti la gestione corretta delle informazioni è una tappa di un percorso auspicabile! La complessità del nostro settore è talmente alta che pensare a ricadute corrette, soprattutto nell’abito del diritto penale, è certamente un fattore positivo.   

Negli Stati Uniti oltre il 60% degli studi legali utilizza già strumenti AI per ricerca giuridica, analisi e redazione di atti. Anche in Italia, il tema sta emergendo con forza: l’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale avanzata apre nuove prospettive, che incidono direttamente sul lavoro quotidiano del penalista. L’uso di queste tecnologie può agevolare la preparazione e la redazione degli atti processuali, offrendo al penalista nuove modalità di analisi dei casi, gestione dei dati e costruzione della strategia difensiva.

In Italia vi sono delle esperienze interessanti: ad esempio TOGA AI, una piattaforma di intelligenza artificiale applicata al diritto penale, ideata nel 2016 da Aldo Resta, magistrato e coordinatore presso il Dipartimento per l’innovazione Tecnologica della Giustizia, insieme ad un pool di magistrati, avvocati e professionisti legali.

Aldo Resta, ideatore di TOGA AI

TOGA AI monitora, gestisce e aggiorna in tempo reale le oltre 5.000 fattispecie di reato previste da codice penale, civile e legislazione speciale, dal 1930 a oggi. È in grado di calcolare automaticamente, in pochi istanti, pena, competenza, prescrizione, misure cautelari, procedibilità e i principali istituti sostanziali e processuali. La piattaforma contiene informazioni su ogni reato ed è sempre aggiornata, recependo immediatamente ogni modifica normativa, in modo preciso e affidabile. Pensata per magistrati, avvocati penalisti, forze dell’ordine, studenti e professionisti del settore, offre un flusso di lavoro sicuro, veloce e sempre aggiornato.

Aldo Resta è un magistrato alla VI valutazione di professionalità, con esercizio della giurisdizione da oltre 18 anni: penale (più di 13 anni) civile (4 anni) e minorile. Grazie alle sue elevate competenze e conoscenze informatiche, alla continua partecipazione a corsi e conferenze (anche internazionali) come discente e key speaker, in ambito di informatica (anche giudiziaria) e di innovazione tecnologica, è ideatore di applicativi giuridici, componente di commissioni e gruppi di lavoro ministeriali connessi alla digitalizzazione della giustizia. Magistrato Coordinatore Area Informatica Penale presso il Dipartimento per l’innovazione Tecnologica della Giustizia, con funzioni di coordinamento, progettazione e sviluppo dei sistemi informativi e dei servizi digitali per la giurisdizione penale di merito (processo penale telematico), attualmente Resta è magistrato addetto alla Direzione Generale per i Magistrati presso il Ministero della Giustizia di Roma.

Nel primo semestre del 2025 la diffusione di TOGA AI ha avuto un incremento, arrivando a registrare oltre 4.600 utenze attivate, di cui il 15% in versione “team”, quindi utilizzate da più utenti all’interno di uno studio legale.